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Aeroporto dell’Umbria, dai soci di Sase semaforo verde al piano industriale: Perugia si sfila

Intanto con il 2022 sono previste 16 rotte, di cui 9 internazionali e un collegamento ad un hub internazionale come Londra

PERUGIA – Approvazione di un piano industriale da parte dei soci di Sase “per impostare l’attività futura” e approvazione a maggioranza da parte del consiglio regionale del disegno di legge della Giunta sui contributi all’Aeroporto internazionale dell’Umbria nel triennio 2022-2024 per un importo massimo di 12 milioni di euro, “per dare stabilità”: queste le novità illustrate in una conferenza stampa al termine dell’assemblea dei soci della società che gestisce lo scalo. Tutto bene? Non proprio. C’è un distinguo non da poco: il Comune di Perugia ha deciso di non accodarsi e di non dare il suo via libera.

Conti in sicurezza e rilancio

“Dopo aver messo in sicurezza l’aeroporto avendo affrontato anche i problemi generati dalla pandemia ora lo rilanciamo” ha affermato la presidente della Regione Donatella Tesei, per poi aggiungere: “Siamo passati dalle parole ai fatti perché consideriamo strategico lo scalo per il rilancio economico e in particolare per il turismo della regione”. Parlando dei contributi è stato spiegato che questi serviranno come incentivo per l’implementazione dei flussi turistici in arrivo ma anche per la continuità aziendale della Sase. Ed il presidente Stefano Panato, parlando di risorse “che danno stabilità” e di un piano industriale come di un “documento base” per programmare il futuro, ha evidenziato il trend “in salita” per l’aeroporto: “Nel 2022 i passeggeri sono tre volte quelli dell’anno precedente e quello della Pasqua è stato un periodo molto proficuo come movimento aerei. Ma c’è ora un rischio geopolitico che può avere un impatto anche per l’aumento dei biglietti dovuto al costo del carburante”.

Collegamento ad un hub internazionale

Intanto con il 2022 sono previste 16 rotte, di cui 9 internazionali e un collegamento ad un hub internazionale come Londra. La presidente Tesei ha ricordato che si sta lavorando anche ad un altro hub con la Germania, e per questo sono al vaglio alcune soluzioni, oltre ad intercettare un’altra compagnia lowcost e ad implementare voli anche nel periodo autunno-inverno. Per la presidente, inoltre, “l’aeroporto è un elemento fondamentale per superare l’isolamento infrastrutturale dell’Umbria”. Per questo motivo, ha sottolineato, “prosegue il lavoro per creare intorno all’aeroporto una stazione ferroviaria e un sistema integrato di intermodalità, anche per sviluppare collegamenti efficaci con tutto il territorio regionale”.

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