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Ad Assisi chef D’Alema mette a tavola la sinistra delle gloriose vecchie volpi

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Ad Assisi chef D’Alema mette a tavola la sinistra delle gloriose vecchie volpi

Redazione politica
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Un momento della cena di Assisi

ASSISI – Tutti a tavola, cucina lo chef Massimo D’Alema che in elegante giacca blu si presenta puntuale alla cena di Assisi. Il grido di battaglia è scontato: con Renzi, mai. Il resto è tutta una rimpatriata amabile tra chi in Umbria ha calcato negli ultimi venti anni il palcoscenico politico della sinistra a vario titolo. E allora si vedono insieme l’inossidabile Paolo Brutti con il pirotecnico Stefano Vinti che due giorni prima si era presentato al battesimo di ‘Sinistra italiana’; il costituzionalista Mauro Volpi con il mitologico Adamo Sollevanti e poi via con il duo Renato Locchi-Lamberto Bottini. Effetto spaesamento anche perché al di là del simpatico e ineffabile Valerio Marinelli, la gioventù è una categoria molto astratta da queste parti. Ma per una serata in allegria con Massimo che ricorda di aver pianto solo per la ‘chiusura’ del Pci, va più che bene. Adolfo Orsini? Presente.

Nomi e morale Al tavolo d’onore anche il consigliere regionale del Pd Attilio Solinas che sembra aver deciso di salutare e andarsene. Alla regia stampa e propaganda il simpatico Pontefice direttamente dal Trasimeno. E poi via con l’ex assessore regionale Vincenzo Riommi e la cuperliana di ferro Rita Zampolini: non poteva mancare Piero Mignini che però negli ultimi giorni ha fatto sapere di aver rinnovato la tessera del Pd e poi un manipolo di militanti che da anni avevano abbandonato il Pd per eccesso di moderatismo. La Cgil si fa vedere con Filippo Ciavaglia che un giorno si e l’altro pure bombarda la Regione accusata di essere un covo di reazionari. E la Rita che conta? Niente da fare l’ex presidente della Regione Lorenzetti ha preferito restare a casa e con lei non pochi che in questi anni sono stati il cuore del dalemismo in Umbria, vedi l’ex assessore alla Sanità Maurizio Rosi. Morale? Una rimpatriata che oscilla tra allegria forzata e consapevole mestizia, ma per una sabato sera può andare anche bene. Che poi produca qualcosa dal punto di vista politico, questo è tutto da vedere. E gli scommettitori non mandano segnali incoraggianti.

P.P.Bur