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Acquedotto Valnerina, è scontro tra il Comitato e il direttore del Sii

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Acquedotto Valnerina, è scontro tra il Comitato e il direttore del Sii

Andrea Giuli
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TERNI – Quelli del Coordinamento per la difesa del fiume Nera, ovvero quelli che si oppongono alla realizzazione (in corso) del famigerato acquedotto pubblico Terria-Pentima, hanno inscenato l’ennesima manifestazione-presidio per chiedere che vengano subito interrotti i lavori di un’opera che il comitato considera da tempo inutile e dannosa per l’ambiente.

Il presidio Questa volta la location è urbana, in centro città, proprio sotto la sede del Servizio Idrico Integrato, l’ente appaltante della imponente opera da circa 17 milioni di euro. E c’è stato anche il tempo per tentare di assegnare, da parte del comitato, un simpatico e provocatorio premio ai vertici dello stesso Sii. Tentativo conclusosi, a quanto pare, con un vivace alterco tra uno degli animatori della protesta, Franco Coppoli, e il direttore del Sii, Paolo Rueca.

Le critiche e il premio ‘Colabrodo’ “Il coordinamento – si legge in una nota – denuncia da tempo il carattere speculativo dell’acquedotto in Valnerina e l’assenza di gara di appalto per lavori di oltre 17 milioni di euro, assegnati in house al socio privato. Dopo la settimana di assemblee, iniziative, dibattiti organizzati presso l’orto collettivo “Neravigliso” a Precetto, che hanno fermato i lavori del nefasto ed inutile acquedotto, il coordinamento ha organizzato un presidio sotto gli uffici direttivi del Sii. Poichè dopo 15 anni di gestione da parte del Sii, l’acquedotto di Terni perde, secondo i dati della stessa società, oltre il 40% dell’acqua prima che arrivi ai nostri rubinetti, si è voluto sottolineare l’assurdità di immettere le acque della sorgente di Terria e della Valnerina in un acquedotto-colabrodo come quello di Terni. E’ stata anche lanciata la proposta, vista la situazione, di verificare se ci sono le condizioni per dismettere la conduzione del Sii e tornare ad una gestione pubblica dell’acqua. Alla fine del presidio, attivisti del coordinamento si sono recati ad insignire il Sii del premio “colabrodo 2017”, consegnato ad una segretaria che si è allontanata per consegnarlo al direttore del Sii. E’ tornata pochi secondi dopo dicendo di attendere, poichè il direttore avrebbe ricevuto personalmente il premio. Dopo un’inutile attesa, gli attivisti hanno deciso di lasciare sul tavolo il premio”.

Paolo Rueca

L’alterco Coppoli-Rueca Questa la ricostruzione, con tanti di concitato frammento video allegato, del comitato in relazione all’inopinato incontro tra i manifestanti e il direttore Rueca, all’interno dei locali del Sii: “Usciti dalla sala – scrive il comitato – i membri del coordinamento sono stati aggrediti verbalmente e provocati dal direttore del Sii, Paolo Rueca, che sembrava innervosito dal presidio della mattina e dalle critiche espressi dal coordinamento. Gli attivisti hanno ribadito che quello era un ufficio pubblico e che si stava praticando l’esercizio della democrazia. Ad un certo punto, Il direttore, invece di rispondere sui contenuti, cercava di togliere di mano il telefono ad una militante che ha ripreso tutta la scena. Per il comportamento inaccettabile di chi dovrebbe garantire trasparenza e gestione corretta di un bene comune come l’acqua, nonchè la democrazia di un ente pubblico; per i risultati di una gestione quindicennale di un ente che dichiara perdite di oltre il 40% della risorsa idrica; per la mancanza di gara di appalto per un’opera come l’acquedotto della Valnerina il coordinamento chiede le immediate dimissioni del direttore del Sii. Per i tanti aspetti che rendono torbide le acque di questa vicenda, chiediamo alla magistratura che continui le indagini sull’opera”.

La versione del direttore “Anzitutto – dice Rueca contattato da lanotiziaquotidiana.it – noi non siamo politici, ma tecnici, gente perbene che lavora. Qui il problema non sono le libere manifestazioni del pensiero, i presidi o i simpatici premi che si possono anche accettare. io non ho aggredito nè provocato nessuno. Semmai il problema è avere rispetto per un luogo dove si lavora e non usare l’ospitalità data in maniera strumentale. Sì, ho chiuso la copertina del telefonini di una manifestante che all’interno di un ufficio stava facendo delle riprese, senza alcuna autorizzazione e violando secondo me la privacy. Verificheremo per questo fratto se vi siano gli estremi per una denuncia”.

Il trekking Infine, un invito ameno: “Per conoscere i territori della Valnerina, invitiamo tutti domenica prossima, 11 giugno, alle 17 a Macenano al Trek “Discendi il Nera, difendi il Nera”, con itinerario Colleponte- Umbriano-Forma del principe-Macenano”.

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Andrea Giuli
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