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Acqua Sangemini, la proprietà non si presenta all’incontro con i sindacati

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Acqua Sangemini, la proprietà non si presenta all’incontro con i sindacati

Redazione economia
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TERNI – Presidio e quattro ore di sciopero, in mezzo doveva esserci l’incontro con la proprietà presso la sede di Confindustria. Ma il gruppo Pessina non si è presentato al summit con i sindacati che si stanno occupando della vertenza dell’acqua Sangemini. La proprietà ha motivato l’assenza con il presidio dei lavoratori.

Proteste. “La scelta di non presentarsi questa mattina è stata motivata, da parte aziendale, con la presenza di un presidio di lavoratori sotto la sede di Confindustria- scrivono i sidnacati confederali-  è una scelta che ci lascia perplessi. Una manifestazione regolarmente autorizzata dalla questura e annunciata da diversi giorni.Quello dell’azienda è stato un comportamento non consono alle relazioni sindacali e configura una ulteriore mancanza di rispetto, di cui nessuno francamente sentiva il bisogno. Se il clima è teso non è certo per colpa dei lavoratori, che vogliono solo conoscere il loro futuro. La responsabilità dell’atmosfera pesante è eventualmente dell’azienda, che da tempo fa girare voci preoccupanti all’interno degli stabilimenti, come quella di spedire un terzo dei dipendenti in cassa integrazione, invece di far conoscere i propri eventuali piani di sviluppo”.

“Le organizzazioni sindacali – conclude la nota congiunta – dietro il mandato dei lavoratori comunicano di accettare la nuova convocazione, a patto che l’incontro venga effettuato presso lo stabilimento Sangemini, dove i lavoratori saranno riuniti in assemblea permanente. Richiesta accettata dalla proprietà.”

Il sindaco Grimani. Sulla vicenda interviene sul profilo facebook il sindaco di Sangemini, senatore Grimani: “Ho appreso notizia dell’assenza della proprietà di Acque Minerali d’Italia all’incontro promosso presso la sede di Confindustria Terni sul tema del nuovo piano industriale riguardante il futuro dello Stabilimento di San Gemini. Ritengo che questa assenza non aiuti a rassenerare il clima e non abbia consentito ai sindacati di esercitare il ruolo di rappresentanti dei lavoratori. Non può reggere la giustificazione relativa al fatto che i lavoratori erano presenti con un presidio. Le maestranze esercitavano il diritto sacrosanto di manifestare e ciò non avrebbe determinato alcun problema al regolare svolgimento della riunione conoscendo il livello di civiltà e responsabilita dei lavoratori dello stabilimento di San Gemini Nella riunione convocata in Regione per il 24 settembre sarà auspicabile chiarire le modalità di relazione tra azienda , sindacati, lavoratori e Istituzioni”

Assemblea e nuovo incontro. L’azienda ha riconvocato tutti per il 24 settembre alle 10, prima del tavolo in Regione. I lavoratori saranno in assemblea permanente da quell’orario.