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Acqua Sangemini, c’è l’intesa: no ad esuberi, solo uscite volontarie

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Acqua Sangemini, c’è l’intesa: no ad esuberi, solo uscite volontarie

Emanuele Lombardini
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PERUGIA – Nessuna uscita di personale, se non su base volontaria, fino al 2024; presentazione di un cronoprogramma di investimenti che l’azienda attuerà nel prossimo triennio 2019-2021, supportato da un piano di sviluppo commerciale e dalle relative politiche di marketing, “contenenti gli obiettivi di produzione e vendita dei diversi brand aziendali”; monitoraggio semestrale sull’andamento del piano industriale; cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione per la durata di 24 mesi; politiche di formazione messe in campo dalla Regione per “rafforzare le competenze dei lavoratori in coerenza con gli investimenti aziendali”. Sono questi i punti salienti emersi dal tavolo della vertenza Sangemini, l’azienda umbra di acque minerali, che si è tenuto oggi, 31 ottobre, presso la Regione Umbria a Perugia e che è stato accompagnato da uno sciopero di 8 ore dei lavoratori con presidio sotto il palazzo dell’ente al Broletto.

Al tavolo hanno preso parte  i sindacati confederali (Michele Greco e Paolo Sciaboletta per la Flai Cgil, Simone Dezi e Dario Bruschi per la Flai Cisl e  Daniele Marcaccioli e Carlo Alberto Cocchieri per la Uila Uil),  il capo del personale della Sangemini Arturo Ferrucci insieme a  Simone Cascioli, Cristiano Di Berardino per Confindustria,  la presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore Fabio Paparelli, le Rsu della Sangemini Riccardo Liti, Marcello Rellini e Gianluca Girasole.

“Siamo soddisfatti dei significativi passi avanti che abbiamo fatto grazie alla mobilitazione – affermano Michele Greco e Paolo Sciaboletta, per la Flai Cgil Umbria – perché oggi abbiamo messo nero su bianco che non ci saranno licenziamenti da qui al 2024 e abbiamo ottenuto garanzie per i redditi dei lavoratori e sul piano industriale. Ora comunque – concludono i segretari Flai – la parola passerà ai lavoratori che dovranno esprimersi in assemblea sui contenuti dell’intesa”. Soddisfatto anche Simone Dezi della Fai Cisl: “Il passato erano i 26 esuberi, il presente ed il futuro saranno solo uscite volontarie, che siano o meno accompagnamenti alla pensione: è sicuramente un grande risultato, un primo passo grazie alla partecipazione dei lavoratori  che saranno poi determinanti nelle assemblee una volta che sarà trovata l’intesa.  Passo dopo passo sempre la fianco dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Le parti torneranno a incontrarsi il prossimo 5 novembre per un “tavolo tecnico” finalizzato ad approfondire e specificare i contenuti del verbale sottoscritto oggi in Regione, presso gli uffici dello stesso Ente a Terni, al Centro Multimediale: in quella sede dovrebbe essere messo nero su bianco l’accordo da sottoporre ai lavoratori.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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