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Aborto, nuova protesta contro la delibera della Regione: scontro in Consiglio

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Aborto, nuova protesta contro la delibera della Regione: scontro in Consiglio

Redazione politica
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Un momento della protesta (foto Ansa)

PERUGIA – Giovedì mattina nuova protesta a Perugia, questa volta davanti al consiglio regionale, contro la delibera della Regione che introdotto tre giorni di ricovero in ospedale per le donne che ricorrono all’aborto farmacologico.  In piazza Italia si sono radunate alcune decine di persone, la maggior parte donne, che hanno esposto cartelli, distribuito volantini ed esibito mazzetti di prezzemolo. “Per ricordare – hanno sottolineato – tutte le donne che sono morte a causa dell’aborto clandestino”. A sostegno della protesta molte associazioni, le principali organizzazioni sindacali e il Partito democratico.  “Ciò a cui stiamo assistendo in questi giorni è un attacco frontale si diritti delle donne”, si legge in uno dei comunicato diffusi in piazza. “Chiediamo l’immediato ripristino della delibera del 2018 – si sottolinea ancora – ampliando la somministrazione dell’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica anche agli ospedali di Perugia e Terni”.

Scontro “Non c’è alcun tipo di preclusione. Respingo al mittente l’accusa che questa giunta abbia voluto abolire un diritto, ma abbiamo solo applicato la direttiva del Ministero in attesa che venga cambiata dallo stesso”: Luca Coletto, assessore alla Sanità lo ha detto parlando giovedì mattina in consiglio regionale della modifica della normativa sull’aborto farmacologico. Ha così risposto ai consiglieri del Pd Tommaso Bori e Simona Meloni che avevano presentato una interrogazione, sottolineando “l’opportunità di somministrare la RU486 in regime di ricovero in day hospital”. “Non potendo abolire un diritto lo avete reso inaccessibile, costringendo la donna ad un ricovero forzoso in ospedale -ha detto Bori- si tratta di un grave e inaccettabile passo indietro che mina l’autodeterminazione della donna”.  “Auspico – ha sottolineato Coletto – che in breve tempo si esprima il Ministero per permettere alle Regioni di compiere interventi appropriati in base alle più recenti evidenze scientifiche”. Il Consiglio ha poirespinto con 12 voti contrari di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, ‘Tesei presidente’ (assente la presidente Donatella Tesei) e sette a favore di Pd, M5S, Misto, Patto civico (assente la consigliera Donatella Porzi) la mozione volta a censurare il comportamento dell’assessore Coletto. E che impegnava la presidente della Giunta regionale a revocargli il mandato. L’atto era stato proposto dai consiglieri Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli-Pd, Thoma De Luca M5S, Vincenzo Bianconi-Misto, Andrea Fora-Patto civico.
 

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