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A Trevi il Pd di rito ‘bocciano’: “Noi innovatori”. In platea anche l’ex sindaco di Perugia Boccali

Politica

A Trevi il Pd di rito ‘bocciano’: “Noi innovatori”. In platea anche l’ex sindaco di Perugia Boccali

Pierpaolo Burattini
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TREVI – L’innovazione? Siamo noi.  Questo il messaggio uscito dal confronto organizzato dall’area del Pd  (Luca Barberini, Andrea Smacchi, Eros Brega, Marco Guasticchi e Donatella Porzi) che riferimento al sottosegretario, Giampiero Bocci andato in scena all’hotel della Torre di Trevi. D’altronde il titolo dell’iniziativa era già un programma: “Futurando, l’Umbria da costruire”. società e un Pd in cui si confrontano “tentazioni di conservazione e chi ha voglia di innovazione”.  Bocci nel suo intervento ha sottolineato la necessità di “recuperare autorevolezza e credibilità, provare a promuovere uno sviluppo morale ed etico della società”. Ha citato l’ex sindaco di Perugia Wladimiro Boccali Boccali  a sorpresa intervenuto alla kermesse quando “ha ricordato che occorre un pensiero che unisce le persone. Quando ci si confronta in pochi – ha sottolineato – si diventa poveri. Noi dobbiamo dare una risposta. Questa è la domanda che ci siamo posti. Se vogliamo cambiare e ritrovare la strada maestra – ha detto Bocci – dobbiamo evitare conservazione e cristallizzazione: non ci permetteranno mai di uscire dalla crisi. C’è, invece, bisogno di una politica che recupera autorevolezza. C’è bisogno di innovazione e dobbiamo avere la pazienza necessaria per ricercare il dialogo”. In platea oltre all’ex sindaco di Perugia Boccali, i sindaci di Trevi e Foligno, Bernardino Sperandio e Nando Mismetti, gli assessori folignati Elia Sigismondi e Graziano Angeli, Antonello Chianella, Vannio Brozzi, Andrea Cernicchi, Riccardo Fioriti, Marco Gambuli, Carlo Antonini, il segretario provinciale Dante Andrea Rossi e Wanda Scalpelli della Cgil. Impressione generale? Il balletto sul rientro o meno di Barberini in giunta regionale sembra avvitarsi su se stesso e il Pd umbro è sempre di più un labirinto diviso in due, compatto e riunificato solo dal reciproco sospetto. La guerra freddissima continua.