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A Todi e Gubbio va in scena “l’Anfitrione” di Sergio Pierattini

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A Todi e Gubbio va in scena “l’Anfitrione” di Sergio Pierattini

Redazione cultura
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foto di Pino Le Pera

TODI/GUBBIO – Saranno il teatro Comunale di Todi (domenica 24 novembre alle ore 21.00) e il teatro Luca Rondoni di Gubbio (25 novembre ore 21.00) Anfitrione, spettacolo di Sergio Pierattini, con la regia di Filippo Dini, con Gigio Alberti, Barbora Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito e Valerio Santoro.

Un allestimento che rilegge e riscopre il dramma classico in chiave moderna con una scrittura, quella di Sergio Pierattini, che ascolta gli stimoli e le inquietudini del nostro tempo.L’Anfitrione del 2019 è un arrembante politico, o meglio, un dilettante populista che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito. Sosia, che Plauto e Molière, vollero suo servitore, si è trasformato in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, è divenuta insegnante di scuola media di una piccola città di provincia. Ma come si sono trasformati in questa contemporanea riscrittura di uno tra i più conosciuti classici della comicità, Giove e Mercurio, gli dèi che hanno dato vita al mito della nascita di Ercole grazie all’innamoramento di Giove per la moglie di Anfitrione? La risposta sta nel meccanismo perfetto di una vicenda drammaturgica che, affinandosi, ha attraversato i secoli, da Plauto fino a Giraudoux, con il suo Anfitrione 38, passando da Molière, Kleist e molti altri. Gli dèi, incuranti dell’incredulità e dello scetticismo che li circonda dalla fine del mondo classico, continuano ad agire e a sconvolgere con il loro intervento, allora come oggi, gli umili e i potenti. Giove, per avere Alcmena, gabbandone il marito, fa vincere le elezioni all’improbabile Anfitrione, che quando arriva a casa da neo deputato destinato alla carica di Presidente de Consiglio, si trova alle prese con un intrigo che la sua intelligenza non è in grado di sbrigare. La stessa Alcmena è protagonista di un inganno che a poco a poco le si svela attraverso il gioco di cui ella stessa è vittima. L’altalenarsi tra verità e inganno, intesi e malintesi, genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende del nostro presente.

Prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222 (tutti i giorni feriali, dalle 16.00 alle 20.00)