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Terni, domenica d’altri tempi: Casapound in Comune, antifascisti in piazza

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Terni, domenica d’altri tempi: Casapound in Comune, antifascisti in piazza

Redazione
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TERNI – Piazza Tacito. Anno 1947. Anzi, no, anno 2019. Come in uno strano flashback – o forse no, visto il clima che monta – la città si è di colpo ritrovata ai tempi che furono, quando le battaglie si combattevano sul filo dell’ideologia. Dentro, nella sala consiliare, si presentava il fumetto su Norma Cossetto, vittima della foiba rossa, a cura di Casapound, il partito della tartaruga uncinata che del ventennio riprende molti degli aspetti. Fuori, in piazza il presidio antifascista, al ritmo di ‘Bella ciao’.

C’è uno scarto di tempo di un’ora, ad essere giusti e rigorosi, perchè la presentazione del libro, alla quale prende parte anche l’assessore (di Fratelli d’Italia) Elena Proietti, comincia alle 17, ma il clima è ugualmente surreale.

Alle 16 parte la manifestazione a Piazza della Repubblica. Partecipano Arci, Cgil, Comitato beni comuni 11.1, Coordinamento democrazia costituzionale, Il pettirosso, L’Altra Europa per Tsipras, Libera, Movimento democratici progressisti – Articolo 1, Partito della rifondazione comunista, Possibile, Potere al popolo, Sinistra italiana, Terni donne, Partito comunista, Usb. Presenti anche  Pd, Movimento Cinque Stelle, Senso Civico, Terni Immagina. Il senso è quello di ribadire la matrice antifascista della città

Presentazione Alle 17 a Palazzo Spada. comincia la presentazione del libro, di Casapound. Capofila Piergiorgio Bonomi, segretario ternano del partito, che rasserena il clima subito: “Lunedì andrò dal mio avvocato. Meriterebbero tutti una querela, quei giornali e giornalisti, che in questi giorni ci hanno attaccato ingiustamente. Ricordo che sei mesi fa mi sono presentato alle elezioni amministrative come candidato sindaco, siamo riconosciuti da tutti. Chi è l’Anpi per dire che CasaPound non può fare politica? Noi abbiamo sempre portato rispetto a tutti e cerchiamo di andare oltre gli steccati ideologici, condannando le atrocità commesse da una parte e dall’altra”.

Un bel modo sicuramente per accreditarsi. Parla anche l’assessore Proietti: “Sono qui – ha spiegato – in veste di donna e di assessore alle pari opportunità  Quello di oggi è il primo vero passo in questa veste. Norma Cossetto è stata una donna vittima di violenza, chiunque la voglia spostare in qualsiasi altra categoria, la violenta ancora un’altra volta. La sua storia è troppo nascosta, ma come donna può essere messa sullo stesso piano di Anna Frank, le morti sono tutte uguali. Per questo mi hanno invitato e ho ritenuto fosse giusto venire”.

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