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A Terni esiste un ‘isola’ specializzata per combattere anoressia e bulimia

Cronaca e Attualità Terni

A Terni esiste un ‘isola’ specializzata per combattere anoressia e bulimia

Andrea Giuli
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TERNI – A Città Giardino, nella prima periferia ternana, in una tranquilla viuzza, c’è un’isola che non c’è. Esiste, ma in pochi sanno che esiste.

Due soli in Umbria Eppure, il Centro terapeutico e riabilitativo per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, è la sola struttura di questo tipo operante nell’intera regione Umbria, oltre al Centro di Todi. Gestito dal 2014, a seguito di una convenzione con l’Usl 2 dell’Umbria, dalla cooperativa sociale ternana  Casaligha, il Centro di Città Giardino è una realtà all’avanguardia dove vengono soprattutto affrontati, in regime residenziale e semi-residenziale, i casi più intensi (ma non ancora tali da richiedere il ricovero ospedaliero) di anoressia e bulimia, oltre ad altre tipologie di disturbi alimentari, compresi livelli meno avanzati.

Mission e metodi La struttura ternana è rivolta essenzialmente al miglioramento delle condizioni psico-fisiche e alla modificazione del comportamento alimentare, attraverso un percorso terapeutico-riabilitativo basato su interventi medico-nutrizionali, su sostegni psicologici individuali, di gruppo e familiari, su attività motorie e creative. Il Centro opera con una sorta di filtro a monte, rappresentato dalle visita e dalle valutazioni dello psicologo della stessa Usl; una volta entrati, i pazienti più gravi sono poi oggetto di una serie di osservazioni e ‘misurazioni’ da parte della struttura. In alcuni casi, inoltre, i pazienti vengono seguiti anche dopo le loro dimissioni dal Centro riabilitativo.

Costi, spese, organizzazione Il Centro di via Pasubio 5 è interamente finanziato dall’intervento pubblico, mediante la Usl. In questo momento offre 10 posti letto residenziali e 10 semi-residenziali. Attualmente, vi sono ospitate 9 ragazze anoressiche (tale disturbo è più frequente nelle donne dai 14 ai 22 anni) e 6 pazienti afflitti da varie manifestazioni di tipo bulimico (in genere persone più adulte). Circa 5 pazienti, al momento, sono in regime residenziale. La struttura impiega a vario titolo 15 persone, una equipe multidisciplinare: un direttore sanitario (la dottoressa Elisa Reginato), uno psichiatra (il dottor Alessandro Giuliani), un responsabile della struttura, 2 psicologhe, 2 dietisti, 5 educatori e 3 cuochi.

Come detto, non vi sono costi per chi entra nella struttura di via Pasubio. Paga il sistema sanitario con una retta che va dai 210 euro giornalieri per i residenziali fino ai 130 euro giornalieri per i semi-residenziali. Sono previste quote minori per i trattamenti meno impegnativi. La struttura costa, per il suo mantenimento complessivo, circa 430 mila euro all’anno. La cooperativa Casaligha comprò negli anni scorsi l’elegante palazzina di via Pasubio, spendendo parecchi quattrini per ristrutturarla in circa 8 anni.

La struttura Partendo dal livello interrato, il Centro può usufruire di 4 piani, con una cucina debitamente attrezzata (tutti i giorni i pasti sono tarati dal dietista per le varie esigenze dei singoli pazienti), sala da pranzo, camerette ben curate e colorate, ambulatorio, palestra, locali per gli incontri familiari, spazi lettura e per le varie attività. Un ampio e curato giardino completa l’opera.

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