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Terni, guerra su loculi e lumini: morosi al buio, imperversano i piccioni

Cronaca e Attualità Terni

Terni, guerra su loculi e lumini: morosi al buio, imperversano i piccioni

Redazione
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TERNI – Si fa cassa sui loculi e sui lumini, ma intanto vaste aree del cimitero cittadino sono sommerse dagli escrementi di piccione. Non c’è pace nemmeno per i cari estinti, quindi in città: al buio chi non paga e ambiente tutt’altro che pulito. C’era una volta la degna sepoltura, verrebbe da dire. Ma andiamo con ordine.

Avviso ai morosi. Tutto comincia con una nota del Comune. Lo scorso 21 ottobre il Comune di Terni ha infatti emesso un provvedimento che intimava a chi non fosse in regola con i pagamenti relativi agli anni 2016/2017/2018/2019 di effettuare i pagamenti entro 30 giorni. ” Si avverte che trascorsi 30 giorni dall’avviso – è spiegato – si procederà al distacco delle utenze morose, al recupero coattivo delle somme, maggiorate con gli interessi di mora e delle spese di recupero. Si procederà anche al distacco delle utenze che non abbiano regolarizzato entro 30 giorni le volture delle vecchie intestazioni”. Per mettersi in regola, “è obbligatorio l’invio del codice fiscale di ogni utente. L’attestazione di avvenuto versamento, la comunicazione del codice fiscale o la richiesta di voltura può essere trasmessa all’indirizzo email lucevotiva@comune.terni.it. Per qualsiasi informazione si può telefonare allo 0744.30662 o recarsi allo sportello di piazzale Caduti di Montelungo 2 (cimitero urbano)”. Chi non paga quindi, resta al buio, il messaggio è chiaro.

Padiglione 18. Ma la vera guerra, in consiglio comunale, si consuma sul Padiglione 18, i cui concessionari dei loculi hanno visto scadere i propri diritti ormai 10 anni fa. La guerra aperta è fra l’assessore Melasecche e il capogruppo Pd Filipponi: “al di là delle speculazioni politiche, stiamo per mettere a punto un’operazione equa, corretta dal punto di vista normativo e rispettosa delle esigenze dei cittadini che hanno minori capacità economiche”, scrive Melasecche, attaccando il Pd. E non perde l’occasione per ribadire che le casse comunali sono vuote per colpa delle amministrazioni dem “le stesse che nel 2009 hanno rinnovato le concessioni scadute sui loculi gratuitamente con scarsa considerazione della parità di trattamento tra i cittadini, le stesse che hanno lasciato andare alla malora i cimiteri di Terni per mancanza di fondi e di manutenzione, le stesse che con questi comportamenti hanno causato liste d’attesa lunghissime per i loculi, alle quali sono ormai iscritte più di tremila famiglie. Per equità nei confronti di tutti i cittadini abbiamo dunque deciso di chiedere ai concessionari dei loculi del padiglione 18 di rinnovare le concessioni già scadute da dieci anni. Lo facciamo però creando una serie di condizioni a loro favore, senza imporre salassi e soprattutto senza speculare sui morti. Le speculazioni le lasciamo infatti ad altri. Dunque la delibera che andremo ad approvare prevede: uno sconto del 20% per chi rinnova le concessioni, la possibilità di sottoscrivere anche concessioni decennali e non solo cinquantennali come avveniva in passato, la possibilità di rateizzare il pagamento. Bisogna poi sottolineare che il costo della concessione annuale per ogni salma varia da un minimo di 36 euro a un massimo di 72 euro. Eventuali estumulazioni  per chi non intendesse rinnovare la concessione saranno a carico del Comune”

Gli risponde Filipponi Replica il capogruppo dem: “Una speculazione sul caro estinto provocherà forti proteste. Così il quasi consigliere regionale Melasecche, salvo soluzioni dovute all’applicazione in Regione della ‘tassa sui trombati’, bollava in una nota nel febbraio 2018 quella che all’epoca rimase una proposta di delibera (che comunque non avrebbe avuto i contenuti attuali) sui rinnovi dei loculi, i cui contratti erano stati stipulati nel periodo 1976 – 79. Nel giugno di quest’anno, a proposito di speculazioni, con la delibera di giunta 160 lo stesso assessore propose e fece approvare l’unica facoltà di rinnovo prevista dal punto E del deliberato per gli interessati del padiglione 18 (dove sono i loculi i cui contratti sono stati stipulati nel periodo in questione) per 50 anni. Ciò conferma anche le cifre emerse in questi giorni. Oggi è costretto indubbiamente a fare marcia indietro offrendo agli interessati la possibilità di un rinnovo più breve. Questa è già per noi una piccola vittoria. Inoltre confermiamo, pur non avendo preso parte a quelle amministrazioni, la bontà della scelta fatta nel 2009 che mirava soltanto a rendere omogenee le caratteristiche delle concessioni cimiteriali stipulate nel periodo 76-79 con quelle di quello immediatamente successivo”

Padiglioni 42 e 43. Resta da capire, invece, quando si interverrà seriamente nei padiglioni 42 e 43, quelli alla estrema periferia del cimitero, dove ormai quotidianamente sono di stanza i piccioni, che hanno scelto le scale che portano ai loculi come luogo di deposito delle loro deiezioni. La pulizia è scarsa, quasi assente, sicuramente è assente una soluzione definitiva perchè il problema si ripropone poco dopo che qualcuno, dopo lunghe sollecitazioni, interviene.