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A Terni cresce la povertà: il 234% in più si è rivolto all’emporio della solidarietà

Cronaca e Attualità

A Terni cresce la povertà: il 234% in più si è rivolto all’emporio della solidarietà

Redazione
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TERNI – La povertà in città e nel territorio della Diocesi non accenna a diminuire ed anzi, come prevedibile, il lockdown e la pandemia hanno acuito il problema. La tradizionale conferenza stampa di fine anno della Diocesi, per presentare l’iniziativa Natale di Solidarietà si trasforma in un triste bollettino nel quale i servizi della Caritas (Mensa, emporio, centri d’ascolto e sostegno economico), diventano uno dei pochi spiragli di luce. Ideale Piantoni, direttore della Caritas ha illustrato i dati che disegnano due aspetti: il primo è quello di una povertà crescente e l’altro è quello di una enorme solidarietà civica con aziende e realtà del territorio, ma anche singoli cittadini che vanno ad integrarsi ai soldi della Cei e di qualche fondazione bancaria.

Non solo bollette. Dalla riapertura delle attività nel mese di giugno ad oggi, l’Emporio della solidarietà, la mensa San Valentino, hanno svolto il loro servizio in modalità straordinaria. La Caritas ha assistito oltre ad un centinaio di famiglie, tradizionalmente inviate dalle Parrocchie, una trentina di nuclei in grave difficoltà e le 12 famiglie di giostrai. Al Centro di Ascolto sono state ascoltate 7-8 persone al giorno, accolte singolarmente e su appuntamento, mentre le richieste economiche sono state una decina a settimana. Complessivamente sono stati aiutati 330 nuclei familiari, impegnando oltre 65.000 euro, di cui la maggior parte dalla fine febbraio per un ammontare di quasi 60.000 euro. Dalla fine di giugno ad oggi sono stati spesi per utenze, affitti, altri bisogni famigliari come pulmini, medicine e spese mediche 35.000 euro

“Le strutture sono anche centri d’ascolto – precisa Piantoni – capacità d’ascolto non vuol dire solo sentire ma capire il problema. Vengono con le bollette da pagare, certo, ma dietro c’è molto altro”. L’estate non ha affatto portato beneficio: “Meno affluenza ma per cifre molto alte, insostenibili per noi se non avessimo avuto il sostegno del Comune e di tanti benefattori. Quando poi c’è stata la revisione dei redditi di cittadinanza, quello è stato un momento di terrore per tanti che hanno pensato di vedersi togliere anche quel poco che avevano”. Proprio in questa fase è emersa la grande generosità della città: “Tantissime aziende hanno messo a disposizione i loro prodotti – ha spiegato Piantoni – e persino qualche pensionato ha donato una parte della propria pensione”. Tanti e diversi i problemi arrivati alla Caritas: “Molti vengono a chiedere informazioni per il lavoro, abbiamo avuto anche casi di ludopatia”, precisa Piantoni.

Proprio in questa occasione è stato benedetto il gazebo che è stato riattivato all’esterno della mensa che ospita altri 4 posti oltre ai 10 attualmente consentiti all’interno della stessa e dove gli eventuali positivi possono consumare il pasto ‘al sacco’ che viene consegnato loro.

Il Gazebo della Mensa dei Poveri

Emporio di solidarietà.  Francesco Venturini, direttore della Associazione San Martino, che gestisce le opere-segno ha fatto il punto sull’utenza dell’emporio ed anche qui i numeri sono impressionanti: “Le persone  che hanno usufruito dell’emporio sono aumentate del 234% rispetto allo stesso periodo del 2019 – spiega –  Nel 2020 sono stati aiutati 302 nuclei familiari, che ammontano a più di mille persone (contro le 600 normali) che hanno potute mangiare grazie a quanto ricevuto tramite il servizio di acquisto solidale dell’emporio.In questo anno sono state ascoltate 951 persone, 533 persone hanno ritirato il vestiario per un totale di capi pari a 11.228. 57 persone hanno usufruito del servizio doccia, 52 uomini e 5 donne”.

Le parrocchie. Fondamentale nella catena di solidarietà il ruolo delle parrocchie, come ha sottolineato don Paolo Carloni, vicario episcopale per la Carità: “Sono una rete chiave, perchè sono quelle a cui arrivano per prime le esigenze – spiega – Un servizio di ascolto e presa in carico dresciuta in questi mesi, con nuove persone che arrivano in parrocchia per chiedere aiuti, ma anche sostegno morale e conforto. Sono circa 20 le Caritas parrocchiali attive in diocesi, seguono ordinariamente circa 600 famiglie, in questi ultimi periodi abbiamo superato le 1000 famiglie a cui diamo generi alimentari, pagamento di utenze e altro”.

Sporcarsi le mani. Monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia ha preso spunto dalle parole del Papa: “La carità non è solo buoni sentimenti, occorre sporcarsi le mani – sottolinea – come fanno la Caritas, l’associazione San Martino, le parrocchie, le tante altre associazioni che danno tanto cercando di vivere nella fedeltà e per amore al Signore. Auguri a tutta la cittadinanza di Terni, Narni, Amelia, grazie soprattutto ai poveri che, come diceva San Francesco, “sono i nostri signori”. Siamo tutti nella stessa barca e, in questo momento di difficoltà, dobbiamo sostenerci gli uni con gli altri e affrontare la crisi insieme, ma non dimentichiamoci che le ragioni della pandemia risiedono nei guasti che abbiamo procurato alla creazione, all’uomo stesso. Se non ci convertiamo e cambiamo sistemi di vita, purtroppo, saremo assaliti da altre pandemie che ci distruggeranno. Tutti dobbiamo fare un passo indietro, guardando ai poveri, i quali si accontentano di quel poco che hanno. L’augurio è che veramente ognuno di noi cambi il cuore e la propria esistenza e impari a sporcarsi le mani nell’aiutare coloro che hanno bisogno”

Il vescovo benedice il Gazebo (foto Lomoro/Diocesi di Terni)

Il pranzo di Natale e altre iniziative. Cambiano ovviamente, causa Coronavirus, le modalità delle tradizionali iniziative. Il pranzo di Natale in Cattedrale è impedito dalle leggi vigenti e salvo ulteriori Dpcm sarà sostituito da un momento di preghiera il pomeriggio del 24 dicembre a cui seguirà per i poveri che si saranno prenotati, la consegna di una busta con la cena di Natale ed il pranzo del giorno di Natale soltanto da riscaldare. Inoltre, la Questura darà vita all’iniziativa “Vicini con il cuore”, che consiste nel consegnare, il 25 dicembre il pranzo di Natale a 14 famiglie individuate in collaborazione con le Caritas parrocchiali. La consegna sarà effettuata a Terni e Amelia, da tre pattuglie della Polizia di Stato e da un’auto di poliziotti in congedo.

Le famiglie sono composte da un totale di 56 persone di cui 28 tra bambini e adolescenti a cui saranno consegnati regali di natale. Oltre il pranzo caldo e i regali per i minori verranno consegnati gadget, kit igiene personale, capi di vestiario, panettoni. Il progetto ha visto collaborare, oltre la Caritas e associazione di volontariato San Martino, tramite la direttrice della mensa Fernanda Scimmi e i tanti volontari che svolgono il servizio in mensa, la Questura di Terni, il Sindacato di Polizia, l’associazione dei poliziotti in congedo, l’Unicef comitato provinciale di Terni e l’associazione italiana Sclerosi multipla.

Fra le altre iniziative, ci saranno anche la consegna di 250 panettoni ai detenuti del Carcere di vocabolo sabbione da parte della Caritas e le donazioni all’Emporio della solidarietà da parte di Coldiretti (35 quintali di pacchi di pasta), buoni spesa da 1000 euro donati dal Lions Club, 50 pacchi natalizi dalla Confcommercio oltre ai buoni in denaro dei benefattori e la tradizionale raccolta promossa dall’università a Terni Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, fra le studentesse, gli studenti, gli ex-studenti, i docenti, tutto il personale tecnico-amministrativo universitario, con la donazione di generi alimentari a lunga conservazione e di giocattoli e beni destinati ai bambini.

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