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Parisi a Perugia, nel centrodestra umbro è scontro tra ‘vecchio’ e ‘nuovo’

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Parisi a Perugia, nel centrodestra umbro è scontro tra ‘vecchio’ e ‘nuovo’

Redazione politica
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L'ex candidato a sindaco di Milano, Stefano Parisi

PERUGIA – La carta giusta per rimettere il centrodestra su una linea di cocciute idee liberali lontano dalle intemerate del duo Meloni-Salvini, o invece l’ennesimo apostolo disarmato di un berlusconismo che ormai è senza più rotta? Lo si vedrà, di sicuro l’arrivo a Perugia di Stefano Parisi (domani al Teatro Pavone alle 1O,30) agita e arruffa ancora di più un centrodestra umbro che dall’incoronazione di Claudio Ricci a candidato presidente della Regione in avanti, sembra aver smarrito un minimo di collante unitario e di strategia. Se è vero che nel centrosinistra, versante Pd, regna la guerra per bande nel centrodestra sembra di assistere al tutti contro tutti.

Dualismo Niente di nuovo si dirà: ma invece una novità c’è. E una prima fila di Forza Italia tra un caffè e una battuta, sintetizza il tutto così: “La verità è che nemmeno voi cronisti avete capito che un mondo è finito e altri protagonisti si sono fatti avanti: i ‘giovani leoni’ Romizi, Squarta e Prisco che piaccia o meno hanno soppiantato gli altri e con loro tutti dovranno fare i conti”. Anche alle prossime Politiche. “Se passa la riforma aumenteranno le ambizioni di molti e caleranno quelle di altrettanti”. Un nome in rampa di lancio: “Il sindaco di Perugia”. E allora è tutto un bordeggiare e controllarsi a vicenda e se gli onorevoli Laffranco e Polidori si guardano storto, il capogruppo di Fi in Regione Nevi si gioca la sua partita in asse con il sindaco di Perugia e nella Lega l’ex assessore di Passignano Brizziarelli sta prendendo sempre più spazio. “I cosiddetti ‘vecchi’ tra cui mi annovero anche io non hanno capito che è cambiato palcoscenico e spettacolo- prosegue l’esponente forzista – e che anche le relazioni con i ‘colonnelli’ romani servono fino ad un certo punto. Cercheranno ognuno a modo suo di giocarsi la partita ma in cuor loro sanno che i ‘bei tempi’ non tornano più”.

Pericoli Insomma, sembra di sentire una musica dolce tutta intonata sulle nuove leve ma anche per loro non sarà tutto in discesa: “Certo che devono stare attenti, perché se non costruiscono un loro ‘blocco’ ora che sono in posti di rilievo rischiano di saltare”. Avvertimento. Poi una risata e una previsione: “Da Parisi saranno presenti quasi tutti e tutti si diranno favorevoli al progetto, in verità come spesso avviene ognuno sta cercando di capire che piega prende la vicenda a livello nazionale”. questo il quadro del centrodestra umbro ad oggi. Dal fronte parisiano così viene presentata la kermesse: ” Si parlerà – spiegano gli organizzatori in una nota – di rilancio del centrodestra e di temi cruciali per il paese, a partire dall’economia, ma anche di riforma costituzionale e referendum. Parteciperanno, come sempre in occasione di Megawatt, personalità del mondo delle imprese, delle professioni, delle associazioni, che lasceranno poi spazio all’intervento conclusivo di Stefano Parisi». Visto quanto accaduto in Umbria negli ultimi giorni ovviamente «in questa tappa Parisi dedicherà un’attenzione particolare – si sottolinea – alla drammatica situazione che sta vivendo l’Italia centrale e l’Umbria in particolare e alle strategie non solo per superare l’emergenza ma anche per fare prevenzione”. Se l’ex candidato a sindaco di Milano è un velleitario o un vero ‘uomo nuovo’ del centrodestra, questo lo si vedrà tra non molto tempo.