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A Foligno la poesia passa per la musica e per il teatro

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A Foligno la poesia passa per la musica e per il teatro

Redazione cultura
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foto di Mark Sink

FOLIGNO – Proseguono allo Zut di Foligno gli appuntamenti in cartellone per le stagioni Re: play e Re: Act, che questo fine settimana vedranno protagonista la “poesia”, declinata in note e in recitazione, con due grandi artiste nei rispettivi campi come Josephine Foster e Mariangela Gualtieri.

Giovedì 28 febbraio alle ore 21.30 la stagione musicale Re: play propone un appuntamento di livello internazionale con Josephine Foster, una delle musiciste folk più interessanti oggi in circolazione sul palco per il suo “Faithful Fairy Harmony Tour” (ingresso 10 euro, ridotto sotto i 25 anni 7 euro, calice di vino Moretti Omero Azienda Agraria incluso con degustazione dalle 20.30 alle 21.30). Fede e fato, destino e devozione, notti scure e stordenti illuminazioni: queste le parole che introducono ‘Faithful Fairy Harmony’, undicesimo disco in studio di Josephine Foster, uscito a novembre sull’inglese Fire Records. Uno dei lavori più ispirati di sempre di Josephine, finito non a caso in parecchie liste di fine anno, che riporta la cantante e musicista del Colorado (oggi residente in Andalusia) nell’olimpo delle voci e delle penne del songwriting mondiale. Sul palco in solo: voce, autoharp, chitarra e piano.

“Bello Mondo”, il rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconi, è invece il prossimo spettacolo in programma a Foligno per la stagione di teatro contemporaneo Re:act targata Zut e Zoe Teatro, uno dei progetti di riferimento del nuovo Centro Umbro di Residenze Artistiche C.U.R.A.. Due gli appuntamenti e già entrambi sold out (aperte però le liste di attesa): sabato 2 marzo (ore 21.15) e domenica 3 marzo (ore 18.15) in replica. In questo nuovo rito sonoro la Gualtieri continua il cammino dentro l’energia orale/aurale della poesia, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo. Per l’occasione torna anche il progetto di incontri fra artisti e spettatori a cura di Teatro Critica. Domenica 3 marzo, alla fine dello spettacolo (ore 21.15) in Zut Gallery ci sarà l’incontro con Mariangela Gualtieri.

Su palco – Mariangela Gualtieri cuce versi tratti soprattutto da “Le giovani parole” (Einaudi), uscito nel 2015, ma inserisce anche poesie da raccolte precedenti, al fine di comporre una partitura ritmica che passa dall’allegretto al grave, dall’adagio fino al grande largo finale, col suo lungo e accorato ringraziamento al bello mondo, appunto, con la sua ancora percepibile meraviglia. La natura e le potenze arcaiche della natura sono in primo piano, con un io in ascolto delle minime venature di suono, con un tu al quale vengono rivolte parole d’amore, senza tuttavia trascurare la fatica del tenersi insieme. Una sezione particolarmente intensa è dedicata alla madre, in uno scambio in cui i ruoli sbiadiscono e si invertono, in uno sbigottimento di fronte all’inspiegabile disimparare il mondo, allo scolorire dei connotati nella feroce e dolce vecchiaia, al suo insegnamento. Vi è poi a tratti un noi accorato, straziato, rotto o severo, esortativo, secondo lo spirito epico delle più vive opere del Teatro Valdoca. Mariangela Gualtieri nel 1983 ha fondato, insieme al regista Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga. Fin dall’inizio ha curato la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo.

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