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A Ferrara una Ternana indecente: la Spal passeggia e si impone 4-0

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A Ferrara una Ternana indecente: la Spal passeggia e si impone 4-0

Emanuele Lombardini
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Marino Defendi, Alberto Masi e a sinistra Jacopo Petriccione della Ternana

Spal-Ternana 4-0

SPAL (3-5-2): Meret; Bonifazi (19’st Silvestri), Vicari, Giani; Lazzari, Schiattarella (36’st Picchi), Castagnetti, Mora (17’st Arini), Beghetto; Antenucci, Zigoni. A disp: Marchegiani,  Spighi, Del Grosso, Ghiglione, Cerri, Finotto. All: Semplici
TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Meccariello, Masi, Valjent, Germon (39’st Sernicola); Defendi, Palumbo (19’st Surraco), Petriccione; Falletti; Dugandzic (1’st Avenatti), Palombi. A disp: Di Gennaro, Contini, Flavioni, Bacinovic, Battista, Di Livio. All: Carbone
ARBITRO:Serra di Torino (Assistenti: Prenna-Bresenes. IV uomo Candeo)
MARCATORI: 4’pt, 15′ pt e 43’st Zigoni, 15’st Beghetto
NOTE: Giornata fredda, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 6000 circa. Ammoniti:  Defendi (T), Mora (S), Castagnetti (S), Palumbo (T), Germoni (T), Vicari (S), Calci d’angolo: 8-10. Recupero: 1’pt 4′ st

FERRARA– Il risultato di per sè potrebbe dire già tutto: Spal-Ternana 4-0. E invece no. Perchè per quanto possa sembrare incredibile, sta quasi stretto alla formazione di Semplici, che di gol, contro una formazione rossoverde indecente avrebbe potuto segnarne altrettanti. Rossoverdi in versione Babbo Natale: regali in difesa, inoffensivi davanti. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, se non la conferma che le vittorie in serie erano frutto solo di un momento. La Ternana è questa, piena di limiti e oggi anche di lividi. Venerdì si chiude l’anno e il girone d’andata in casa con l’Ascoli e poi c’è solo da sperare che l’arrivo del mercato porti consiglio perchè altrimenti il girone di ritorno sarà un film horror.

La partita. Nessuna novità rispetto a quanto annunciato alla vigilia. In casa spallina Castagnetti rileva Arini a centrocampo con Zigoni a far coppia con l’amato ex Antenucci davanti. Sul fronte rossoverde Avenatti non ce la fa e parte in panchina: prima stagionale dall’inizio per Dugandzic al fianco di Palombi. Difesa a 4 con Meccariello al posto dello squalificato Zanon e il rientrante Palumbo a centrocampo per lo squalificato Di Noia.

Ternana da film horror nel primo tempo. Non la vede praticamente mai e ogni volta che la Spal arriva nella trequarti rossoverde, la truppa di Carbone va nel panico. Zigoni, Schiattarella e Lazzeri fanno il bello e il cattivo tempo per oltre mezzora e se la Spal è avanti  appena di 2 gol è solo perchè Aresti ci mette spesso e volentieri una pezza. Come al 2′ quando ci arriva con la punta della mano di richiamo: fuga dalla destra di Lazzari, Zigoni non aggancia, Beghetto arriva a rimorchio e tenta il colpo sotto, trovando però il portiere rossoverde. Il quale nulla può però al 4′ sul contropiede tutto di prima della formazione spallina: Schiattarella recupera palla e serve Beghetto, questi lancia Zigoni nell’area piccola che al volo beffa una difesa rossoverde nella circostanza piazzata malissimo

La timida risposta di Dugandzic (appena 12′ prima di questa gara per lui), con intervento goffo ma efficace di Meret è un fuoco di paglia. Aresti deve tamponare di nuovo si un innocuo tiro di Mora su un pallone perso da Palumbo, poi capitola di nuovo al quarto d’ora: Lazzari lavora bene un pallone, serve Antenucci che mette sui piedi di Zigoni una palla facile facile che il figlio d’arte deve solo spingere in rete.

Rossoverdi completamente in balia della Spal e soprattutto di Zigoni che al 22′ sfiora il tris: Beghetto scappa via e serve in area l’ex milaniesta, Masi gli tira la maglia e lo stende, il rigore pare evidente, Serra grazia la Ternana che poco dopo rischia ancora: un pallone deviato arriva sui piedi di Antenucci, con Masi che riesce a spazzarlo in curva evitando il peggio.La Ternana si vede solo da lontano, due volte con Palumbo per altrettante parate di Meret e una volta, la più nitida, con un destro di Palombi che l’ex portiere dell’Udinese para alla bell’e meglio, prima respingendo e poi bloccando in due tempi. Sull’asse Antenucci-Zigoni la Ternana rischia ancora (Aresti manda in corner), poi nel finale ha due sussulti, prima al 36′ (Germoni a tagliare verso Defendi, palla  a Falletti che entra in area e tira alto sopra la traversa) e poi con un’azione sull’asse Defendi-Palombi, con l’attaccante che non aggancia ed è anche fermato in offside.

Ripresa. Carbone mette Avenatti per Dugandzic, ma la mossa non scuote i rossoverdi e anzi la formazione di Semplici col passare del tempo addormenta la partita. La deviazione in angolo di Aresti su Castagnetti è per lungo tempo l’unica vera occasione. Il resto è una Ternana che corre a vuoto, cercando lo spiraglio giusto più spesso ci prova da lontano, come fatto nel primo tempo: al 10′ Falletti apre per Defendi che tira, palla altissima.

Più che una partita di calcio, è un tirassegno: ogni volta che la Spal affonda, la Ternana è come quel celebre tonno, si taglia con un grissino. Quando poi persino Aresti, sino a quel momento eccezionale, s’incarta, sui rossoverdi scende il buio. Succede al 15′: Lazzari brucia tutti in velocità, cross lungo che Beghetto intercetta; tiro fiacchissimo sul quale il portiere rossoverde si arrotola, spedendo la palla in rete.

La Ternana si affaccia piano, quasi a non voler disturbare: al 21′ cross rasoterra di Petriccione, girata malconcia di Palombi e parata di Meret. La Spal, dal canto suo, non ha fretta: Semplici dice ai suoi di tirare il freno e limitarsi alle giocate di contropiede. Anche perchè queste bastano e avanzano. La Ternana infatti è ferma sulle gambe e si espone al pubblico ludibrio, come al 26′ quando Lazzari salta con un sombrero Valjent, guadagna un angolo sul quale per poco Defendi non fa autogol.

Avenatti ha due occasioni, una di testa e una a seguire di piede, poi riparte lancia in resta la Spal: Schiattarella, vero e proprio uomo-ovunque, lancia Arini al 34′, il cui colpo di testa va fuori di poco. Palombi ci prova col destro (39′), trovando Meret pronto alla parata, poi i rossoverdi rischiano di nuovo la frittata, su azione simile a quella del terzo gol: Lazzari scappa di nuovo via e crossa, ci arriva Giani che però manda alto.

Il poker è solo rinviato è l’azione del 4-0 è emblematica della partita della Ternana, calcio d’angolo di Beghetto, nessuno – leggasi nessuno – salta, Giani gira in porta, Zigoni- sempre tutto da solo – la tocca in modo decisivo.  Imbarazzante, come Antenucci lasciato solo davanti ad Aresti un minuto dopo e come il gol che l’ex di turno si mangia. Finisce 4-0 e no, non è un buon Natale per niente.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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