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A Città della Pieve l’omaggio a Giacomo Leopardi a 200 anni dall’Infinito

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A Città della Pieve l’omaggio a Giacomo Leopardi a 200 anni dall’Infinito

Redazione cultura
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CITTA’ DELLA PIEVE – Prenderà il via da domani (27 giugno) dal prossimo 6 settembre a Palazzo Corgna a Città della Pieve “Idili cromatici – Omaggio a Leopardi a 200 anni dall’Infinito”, mostra a cura di Michele Citro (presidente dell’associazione culturale “Edizioni Paguro”), realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale. Inaugurazione alle ore 17.30.

“L’estate pievese – spiega l’amministrazione comunale – si arricchisce così di bellezza, colore e creatività con oltre settanta opere, tra pitture e sculture, di medio e grande formato, di altrettanti brillanti artisti, italiani e stranieri, e una serie di appuntamenti poetici e letterari organizzati dalle Edizioni Paguro in collaborazione con l’Accademia Pietro Vannucci di Città della Pieve”.

Gli artisti che hanno interpretato il tema dell’Idilio sono Elia Alunni Tullini (Umbria), Araphoenix (Campania), Cinzio Cavallarin (Veneto/Toscana), Angelo Andrea Citro (Campania), Peppe Cuomo (Campania), Angelo D’Amato (Campania), Nicola Della Corte (Campania), Gianfranco Gobbini (Umbria), Carla Guarino (Campania), Luca Impinto (Campania), Guido Marena (Campania), Pier Francesco Mastroberti (Campania), Pasquale Palese (Basilicata), Paolo Pasticci (Umbria), Nicola Pellegrino (Campania), Giuseppe Pizzo (Campania), Abdul Razzaq Al-Mawla (Iraq), Dino Ventura (Basilicata), Vittorio Vertone (Basilicata) e Silvio Zago (Veneto).

Il termine, che Leopardi riprende dai poeti alessandrini Teocrito e Mosco, indica piccoli componimenti di carattere principalmente bucolico e agreste ma può tradursi o interpretarsi, più generalmente, con «piccola scena», intesa quale punto di sospensione e di riflessione, comunemente e oggettivamente esperibile, limitato e limitante nello spazio e nel tempo, in grado di aprire alla soggettività di un animo umano particolarmente sensibile le porte di utopie — non luoghi — senza spazio e senza tempo.

«Questo colle solitario mi è sempre stato caro, / e anche questa siepe, che impedisce al mio sguardo / una gran fetta dell’orizzonte più lontano / Ma mentre siedo e fisso lo sguardo sulla
siepe, / io immagino gli sterminati spazi al di là di quella…».

Se per Leopardi l’idillio è quella siepe che, precludendogli lo sguardo all’orizzonte, ne mette in moto la fantasia e l’immaginazione, per gli artisti che esporranno a Città della Pieve è stato lo spazio “de-finito” della tela bianca o della materia grezza, incipit imprescindibili di quella ricerca “estetica”, tutta umana, del contrario da sé: il «non-finito». Ricerca che produce spazi, figure, ​forme e colori in-definiti che attivano stati e livelli di ap-prensione e com-prensione superiore e rivelano tanto all’artista quanto al fruitore della sua opera la natura ossimorica delle proprie essenze: la capacità di generare, trasmettere e recepire l’Infinito.

La manifestazione sarà parte integrante di una promozione sul circuito turistico storico, artistico e culturale messa a punto dal Comune di Città della Pieve. La promozione prevede la possibilità di godere, accompagnati da operatori professionisti, delle bellezze del suggestivo patrimonio della città grazie alla promozione sul circuito museale ad un prezzo simbolico di 2,00 euro (gratuito per i bambini 0-6 anni che verranno intrattenuti e coinvolti con un kit di giochi a tema che fornirà alla partenza l’Info Point di Piazza Matteotti).

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