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A Castiglione il Ferragosto è con la Rassegna Internazionale del Folklore

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A Castiglione il Ferragosto è con la Rassegna Internazionale del Folklore

Redazione cultura
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CASTIGLIONE DEL LAGO – Ultimo giorno per la 41esima edizione della Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago, appuntamento dell’estate lacustre con la cultura popolare internazionale quest’anno è dedicato al Mediterraneo e alla fratellanza tra i popoli, che oggi (15 agosto) vedrà protagonisti il gruppo folk “Ndiaye Music” del Senegal, il folk ensemble “Aluminium” di Podgorica Montenegro, il “Volynyanka” di Lutsk in Ucraina e il Gruppo Agilla e Trasimeno.

“Dal punto di vista culturale – ha spiegato Giancarlo Carini, presidente di Agilla e Trasimeno – il Mediterraneo possiede da sempre una vocazione immutabile: rappresenta più che sé stesso le terre che lo circondano, cuore della cultura occidentale in tre continenti, Europa, Asia e Africa. Proprio perché la popolazioni del Mediterraneo hanno voglia di conoscersi e non temono gli scambi interculturali noi, come organizzatori, vogliamo dare un senso a questi concetti. Ringrazio per la collaborazione il Comune di Castiglione del Lago, “Arte e Sostegno”, la Confraternita di San Domenico, il “Laboratorio del Cittadino”, l’Avis, “Progetto Donna”, la Regione Umbria, la Camera di Commercio e tutti gli sponsor”.

La giornata si aprirà dalle 11 alle 12 con il tradizionale saluto delle autorità a palazzo della Corgna e la multicolore sfilata per le vie del centro con una breve esibizione dei gruppi che saranno di scena la sera. Lo spettacolo inizierà alle 21,15 nel suggestivo scenario della Rocca Medievale: primo gruppo ad esibirsi sarà l’ensemble di danza popolare “Volynyanka” del Palazzo della Cultura di Lutsk in Ucraina. Il suo nome incarna la gioventù e la bellezza della terra ucraina. L’ensemble è composto da quaranta giovani dell’età di sedici anni ed è stato fondato nel 1959. Il repertorio dell’Eensemble è fatto di danze popolari ucraine e danze della regione del Volyn che coinvolgono scene coreografiche molto dinamiche, tipiche delle celebrazioni popolari ucraine, che hanno assorbito i principali schemi del folklore ucraino. Nel corso degli anni, l’Ensemble Volynyanka ha preso parte a vari concorsi e festival in tutto il mondo. L’orchestra di Volynyanka è costituita da musicisti talentuosi che suonano strumenti popolari come kozabas, buhay, sapilka e volynka. A seguire si esibirà il folk ensemble “Aluminium” di Podgorica Montenegro, gruppo fondato nel 1975 a Podgorica, capitale del Montenegro con il partenariato della società industriale dell’alluminio, da cui il nome del gruppo. Col trascorrere degli anni più di tremila persone ne hanno fatto parte; ad oggi il gruppo conta fino a centoquaranta partecipanti, per la maggior parte studenti, la cui età non supera i ventuno anni. Nel 2010 Aluminium è stato designato dal Governo come miglior gruppo del Montenegro per rappresentare la nazione all’Expo di Shanghai. Le coreografie, realizzate da famosi coreografi, sono dinamiche, diversificate tra loro e caratterizzate da forte temperamento; ogni danza viene eseguita con costumi tradizionali originali ed è accompagnata da musica dal vivo eseguita dal complesso orchestrale. Nuovo entrato nel programma ferragostano è il gruppo folk “Ndiaye Music” che proviene dal Senegal. Fu fondato da Mbar Ndiaye, famoso percussionista senegalese che suona il “sabar”, uno strumento musicale a percussione della famiglia dei membranofoni originario del Senegal, di solito suonato con una mano ed una lunga bacchetta in legno oppure con le sole mani. Mbar lavora in Italia dal 2005 proponendo corsi di danza sabar e percussioni, animazione per matrimoni, concerti di beneficenza, spettacoli di danza sabar e musica afro moderna mbalax. Come tradizione chiuderà la serata ferragostana il gruppo folcloristico Agilla e Trasimeno, fondato nel 1957 allo scopo di mantenere vive alcune forme della cultura popolare e della civiltà contadina delle zone costiere del Lago Trasimeno. È composto da giovani di Castiglione del Lago, spinti dalla passione e dall’amore per il proprio popolo e le sue tradizioni. Il costume è quello semplice della gente delle rive del lago Trasimeno tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Le donne, strette in un bustino, hanno un grande fazzoletto sulle spalle e un grembiule in vita; gli uomini si presentano con panciotto e pantaloni fermi al polpaccio sostenuti da un’alta fascia in vita. Le musiche, i canti e i balli sono espressione e commento dei momenti più significativi della vita contadina, molto legata ai cicli naturali e alle stagioni: la vendemmia, la raccolta del grano e la trebbiatura. Le musiche eseguite con strumenti tradizionali quali fisarmonica, cembalo, chitarra, clarino, organetto e contrabbasso, fanno da accompagnamento per gli altrettanto tipici balli come: Sor Cesare, Punta e Tacco, Trescone, Lo Schiaffo e La Manfrina.

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