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Terni, bagarre centri sociali: Cecconi fa irruzione in conferenza stampa

Politica

Terni, bagarre centri sociali: Cecconi fa irruzione in conferenza stampa

Redazione
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Assessore Marco Cecconi

TERNI – Prosegue il braccio di ferro sulla questione dei centri giovanili. Due giorni tesi, cominciati con la manifestazione di sabato pomeriggio ‘Il dito e la luna’, secondo atto delle azioni del comitato civico nato dopo la decisione del comune di riavere indietro le sedi dei centri giovanili e proseguita oggi con una movimentata conferenza stampa dell’Ancescao (Associazione nazionale centri sociali, comitati anziani e orti), durante la quale ha fatto irruzione l’assessore Marco Cecconi.

Sit in. Una azione che un primo effetto ce l’ha avuto: congelata la delibera dell’assessorato al Welfare, per l’indizione di avvisi pubblici per l’affidamento e la gestione di immobili comunali da destinare ad attività di carattere sociale, fra le quali quelle rivolte agli anziani.  Sindaco e assessori hanno condiviso la necessità di una concertazione preliminare, facendo propria la linea suggerita dal consigliere capogruppo Pd Francesco Filipponi, ex presidente della commissione consiliare competente in materia.

Accordo Così l’esponente dem: “È bene sottolineare  che relativamente alle future concessioni e alle procedure di evidenza pubblica, occorre far riferimento al regolamento comunale per la concessione di beni immobili a terzi, approvato con delibera del consiglio comunale nel 2013. Lo stesso regolamento prevede delle agevolazioni per le associazioni che svolgono servizi recepiti dall’ente con apposito accordo di programma, che si sostanziano in scontistiche sulla locazione fino di fatto al comodato d’uso, ma anche delle precise previsioni rispetto alle utenze ed alle manutenzioni ordinarie. Occorre peraltro rimarcare l’importanza delle prestazioni che svolgono alcune associazioni ed in particolare i centri sociali, in particolar modo nelle periferie dove erogano servizi un tempo svolti dagli organi di decentramento. Il Comune di Terni ha da sempre riconosciuto il valore dei servizi dei erogati dai centri sociali e da alcune associazioni titolari di concessioni, sottoscrivendo appositi accordi di programma, sottoposti a controlli precisi e puntuali. Riteniamo – conclude – pertanto opportuno un confronto in sede di commissione consigliare con l’esecutivo, anche alla presenza dei rappresentanti dei centri sociali, al fine di poter mettere al corrente i consiglieri delle scelte future anche con l’obiettivo di confrontarsi sull’assunzione di appositi atti. In sede di confronto saremo ben lieti di portare il nostro contributo di idee e proposte”

Sabato pomeriggio, in piazza, sotto le insegne del  Comitato per i beni comuni 11.1 al sit in in piazza erano presenti le varie associazioni coinvolte: “Cara Amministrazione – è il messaggio – basta guardare il dito (bandi, affitto, vendette, chiusure). Guardate quanto è bella la luna, una luna fatta di partecipazione, accoglienza, inclusione e solidarietà. E se proprio non ci riuscite almeno non spazzate via chi ancora è capace di farlo”

Conferenza stampa. Oggi come detto, Ancescao ha indetto una conferenza stampa sempre sul tema dei bandi di affidamento: “Da mesi cercavamo un confronto – dice il presidente Gianfelice – ma sinora non c’è mai stato. L’assessore Cecconi ha fatto il giro dei centri sociali ma abbiamo posto delle questioni tecniche e non abbiamo avuto risposte. La nostra è una posizione di apertura, sopratutto per quel che riguarda la costruzione di politiche sociali per la terza età e per tutta la cittadinanza. Quello che chiediamo in vista della scadenza delle convenzioni, è instaurare un confronto per capire in quale direzione ha intenzione di andare l’amministrazione comunale”.

L’assessore Cecconi, ad un certo punto ha fatto irruzione per cercare di spiegare la sua posizione, che poi è quella del Comune: “I centri sociali, nel bilancio della precedente amministrazione, hanno corrisposto zero, non hanno pagato un euro di pigione. Noi abbiamo messo il Comune nella condizione di procedere con i bandi serenamente e di fare un’operazione di prospettiva”.

Sull’altro fronte, sono piovute critiche per paventati favoritismi verso il centro sociale Valenza. Ermanno Mansueti, il presidente, dice: “Non è vero niente, queste sono solamente illazioni. Abbiamo trovato piena disponibilità nell’assessore alle politiche sociali Marco Cecconi. A differenza della precedente amministrazione ci è stato permesso un confronto dal quale ci è stata concessa l’applicazione della riduzione del 100% del canone mensile di locazione agevolata per ripianare il debito da circa 15 mila euro, a fronte dei 40 mila euro investiti per la struttura”.

Istruttoria. Così è scattata l’istruttoria: “Intendo far sapere – dichiara il presidente della 4^ commissione consiliare Controllo e Garanzia Thomas De Luca – che la quarta commissione, a seguito delle vicende che hanno interessato e che stanno interessando le strutture dei centri giovanili e dei centri sociali della città, avvierà un’istruttoria al fine di approfondire la delibera di giunta n°166 del 28/11/2018 relativa al Centro Sociale Valenza. Come presidente ritengo pienamente doveroso ascoltare i soggetti coinvolti e valutare azioni opportune per garantire parità di trattamento tra tutti i soggetti associativi della città e gli interessi dell’amministrazione”.

Le opposizioni attaccano. Ancora Filipponi: “Ho appreso dai colleghi consiglieri quanto accaduto. Esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà all’associazione. Interrompere una conferenza stampa, pagata a tariffa piena, rispondere ai giornalisti senza rispetto, e voler per forza dire la propria con arroganza denota l’assoluta mancanza di conoscenza della democrazia. Mi associo alla richiesta di istruttoria in quarta commissione. La mancanza di confronto e dialogo e’ il mantra che contraddistingue l’azione politica sui centri sociali anziani e giovani, da oggi anche la mancanza di rispetto”.

Gentiletti Gentiletti, di Senso Civico: “Questa sala è stata pagata dall’associazione per fare una conferenza stampa e non un palcoscenico politico. Arroganza verso la stampa e verso la città da parte dell’assessore Cecconi. Mi scuso con l’Ancescao e assicuro che sosterremo le istanze di queste associazioni. L’assessore ha usato l’espressione ‘pigione’, questa espressione non appartiene al gergo delle politiche sociali, ma al gergo dei ‘palazzinari’ che pensano di lucrare sugli immobili. Ribadisco alle associazioni: resistete, noi come opposizione faremo in modo di sostenere la lotta della città che vuole liberarsi da questa arrogante politica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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