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Sanità a Terni, adesso al Santa Maria arrivano altri 23 posti letto

Cronaca e Attualità Terni

Sanità a Terni, adesso al Santa Maria arrivano altri 23 posti letto

Andrea Giuli
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L'ospedale di Terni

TERNI – Arrivano altri posti letto al nosocomio ternano, ultimamente al centro di diverse polemiche si disagi subiti da alcuni pazienti.

Nuovi posti letto “Prosegue la trasformazione logistica e organizzativa dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni – si legge in una nota aziendale- che ha aumentato negli ultimi giorni di 23 posti letto l’area della degenza medica al quinto piano della struttura ospedaliera. L’intervento, volto a contenere il fenomeno dei letti aggiunti nei corridoi o appoggiati in altri reparti, non a caso arriva nei mesi più critici e sovraffollati dell’anno, in cui l’epidemia influenzale già da settimane fa registrare un flusso elevatissimo di pazienti, prevalentemente anziani, soprattutto in medicina. L’aumento dei posti letto in area medica garantirà meno disagi e più sicurezza per i pazienti, facilitando al tempo stesso il lavoro dei medici e del personale addetto all’assistenza; è stato realizzato attraverso una contestuale ottimizzazione dei letti dell’area chirurgica, che punta al maggiore utilizzo del ricovero in regime di Day surgery, così da sfruttare tutte le potenzialità dell’ospedale senza ridurre l’attività chirurgica”.

Ringraziamenti La direzione aziendale del Santa Maria sottolinea che la riorganizzazione realizzata lo scorso weekend ha richiesto un grande impegno da parte di tutto il personale e rivolge “un particolare ringraziamento alla caposala, agli infermieri e ai medici, che hanno lavorato di sabato e di domenica per ricollocare i pazienti cercando di ridurre al minimo gli inevitabili disagi”.

Fratini e Dal Maso La riorganizzazione sta ora procedendo – precisa il direttore sanitario Sandro Fratini- con la ridefinizione delle aree mediche e chirurgiche, che ci ha già consentito di ricavare questi 23 nuovi posti letto, e continuerà con la rivisitazione della fase di prima accoglienza, dal Pronto soccorso alla Medicina d’urgenza, in modo da selezionare con appropriatezza i pazienti che necessitano di ricovero nei reparti per acuti”. Il direttore generale Maurizio Dal Maso aggiunge: “Siamo consapevoli che ogni fase organizzativa all’inizio tende a generare possibili incomprensioni e certamente qualche disagio. Ci scusiamo per questo, ma siamo certi che la stabilizzazione della situazione permetterà presto a noi tutti di lavorare con maggiore tranquillità e con una maggiore qualità assistenziale. E a questo proposito invito anche i nostri pazienti e familiari a segnalarci eventuali criticità e proposte di miglioramento”.

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