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Comodamente all’estero incassando la pensione sociale, denunciati anche nove umbri

Politica

Comodamente all’estero incassando la pensione sociale, denunciati anche nove umbri

Pierpaolo Burattini
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PERUGIA – La maxi truffa all’Inps è stata al centro dell’operazione “Italians Out” consisteva in questo: prendere la pensione sociale in Italia ma vivere comodamente all’estero. Per questo nell’operazione, che ha riguardato 19 regioni e 81 province, la guardia di finanza ha denunciato anche nove umbri tra i 517 scoperti in tutta Italia controlli sono stati eseguiti dai reparti della guardia di finanza territorialmente competenti. L’azione ha permesso di accertare 511 casi irregolari, denunciare all’Autorità giudiziaria 517 soggetti e constatare l’indebita percezione di emolumenti per oltre 16,5 milioni di euro. Per i nove umbri denunciati, titolari di undici posizioni irregolari, si parla di un’indebita percezione di emolumenti pari a 553.186,60 euro. L’Umbria risulta tra le regioni segnalate per i “maggiori picchi di irregolarità”.

Sono stati tutti denunciati all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività. Ma dato ancora più rilevante: oltre all’avvio del recupero di quanto indebitamente percepito dai soggetti responsabili, l’attività consentirà un risparmio alla casse dello Stato pari a circa 3 milioni di euro l’anno. Questa la classifica delle regioni con i maggiori picchi di irregolarità: Sicilia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.761.647,12; 123 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 115 posizioni irregolari; Campania: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.441.686,37; 98 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 96 posizioni irregolari; Calabria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 2.392.214,75; 75 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 69 posizioni irregolari; Lazio: indebita percezione di emolumenti pari ad € 1.612.929,49; 48 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 57 posizioni irregolari; Puglia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 904.495,48; 29 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 27 posizioni irregolari;
Abruzzo: indebita percezione di emolumenti pari ad € 837.847,90; 32 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 34 posizioni irregolari; Umbria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 553.186,60; 9 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 11 posizioni irregolari.