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Sisma, i numeri dell’accoglienza in Umbria. Comune di Terni: serve denaro, non cibo

I dati della Regione e della Protezione civile regionale, 719 i terremotati assistiti nelle tendopoli allestite in territorio umbro. Palazzo Spada: non ritiriamo più derrate alimenatri

PERUGIA/TERNI – Nella notte altre scosse, sentite in tutta l’Umbria. È una più forte delle altre, stamani alle 6.30 circa. La Terra trema ancora nell’Appennino tra Lazio, Umbria e Marche. Oltre mille scosse di varia intensità nelle 48 ore intercorse tra la prima ‘botta’, quella delle 3.36 nella notte tra Martedì e mercoledì che ha praticamente distrutto Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto e i piccolissimi borghi montani limitrofi.

La Regione, intanto, fa sapere che sono state 719 le persone che, nei centri umbri colpiti dal sisma, sono state assistite la notte scorsa nelle aree di accoglienza approntate dal sistema regionale di Protezione civile dell’Umbria che ha messo a disposizione complessivamente 916 posti letto. L’affluenza maggiore nelle zone di Norcia (371 persone complessive, comprese le varie frazioni). A Preci e frazioni 98 persone, a Cascia e frazioni (tra cui Avendita) 144 persone complessive, A Scheggino 24, Cerreto di Spoleto 45 e Monteleone di Spoleto 17. Anche Sant’Anatolia di Narco, presso la palestra del capoluogo, ospita 20 persone. Ventisei le aree di ricovero. I dati sono stati comunicati dal Centro regionale di Protezione civile dell’Umbria.Sono state allestite 62 tende, 34 delle quali nel territorio di Cascia e 18 a Norcia e frazioni. La protezione civile ha erogato fino ad oggi complessivamente 800 pasti caldi.

I NUMERI DEGLI ASSISTITI NEI CAMPI TENDA UMBRIhttps://docs.google.com/file/d/0B1bAG3_3qbEtT0xSRms3WUlCaDQ/edit?usp=docslist_api&filetype=msexcel

La fase di raccolta dei materiali e dei generi alimentari attivata dalla Protezione Civile comunale per la giornata di ieri è da considerarsi conclusa. L’amministrazione comunale ternana ha infatti deciso di raccogliere le indicazioni pervenute dalla Protezione civile nazionale, dalla Regione e dall’Anci di non procedere ad ulteriori ritiri di donazioni in beni alimentari e di attrezzature varie. Nelle zone colpite dal sisma di mercoledì scorso, sia in Umbria, Lazio e Marche, infatti vi è una quantità più che sufficiente di derrate alimentari e di generi di prima necessità, nonché di materiali di pronto intervento. La protezione civile, la Regione e l’Associazione nazionale dei comuni di Italia invitano i tantissimi cittadini che hanno dimostrato solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite di concentrarsi su donazioni di denaro che saranno utilizzate per il superamento dell’emergenza e per le iniziative di ricostruzione. A tal proposito sono attivi diversi numeri di conto corrente. Quelli della Regione e della Croce Rossa Italiana sono i seguenti: Iban IT32R0200803033000104429137, causale Regione UmbriaSisma agosto 2016; Iban IT40F0623003204000030631681 causale Cri Sisma centro Italia. Pertanto il magazzino di Maratta a partire da questa mattina ritirerà esclusivamente il materiale già raccolto dalle associazioni che nelle scorse ore si sono attivate con proprie iniziative e che hanno deciso comunque di avere come punto di riferimento la Protezione civile comunale.

Si conclude anche stamattina la raccolta delle adesioni per attività di volontariato da parte del Comune di Terni. All’Urp di Palazzo Spada sono arrivate circa 200 adesioni che sono state tutte catalogate in un database, sempre a cura dell’ufficio relazioni con il pubblico, e che ora sono a disposizione dell’Ufficio Protezione civile del Comune di Terni. Agli interessati saranno comunicate le modalità e i tempi per poter partecipare alle attività nelle aree terremotate nell’ambito dell’organizzazione delle associazioni di protezione civile. A breve verranno comunicate anche le modalità e i tempi per poter partecipare ad un corso di formazione a cura della Protezione Civile del Comune di Terni che consentirà ai volontari, secondo quanto previsto dalla normativa attuale, di partecipare alle attività di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, o coinvolte in altre emergenze e calamità naturali. Dalla giornata di mercoledì l’Urp del Comune di Terni ha ricevuto oltre 1.000 chiamate.

 

 

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli
Redattore

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