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Ricostruzione, Conte rassicura sindaci e presidenti di Regione: “Recovery fund sarà la svolta”

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Ricostruzione, Conte rassicura sindaci e presidenti di Regione: “Recovery fund sarà la svolta”

Redazione politica
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Un momento dell'incontro

PERUGIA –  È stato un incontro positivo quello avvenuto giovedì tra il premier Giuseppe Conte, i governatori delle Regioni colpite dal terremoto e i sindaci del cratere. La presidente umbra, Donatella Tesei sottolinea che la “la ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia è un’occasione unica per il Sistema Paese, questo sarà ed è il cantiere più grande d’Europa, non possiamo perdere quest’opportunità. Abbiamo fatto il punto delle nuove ordinanze, del dl semplificazioni e del dl agosto, delle criticità che permangono e che i sindaci ancora evidenziano – ha detto Tesei -. Permangono molte problematiche. Noi regioni stiamo pagando due volte in questo periodo paghiamo l’emergenza del terremoto e del Covid. Abbiamo bisogno di interventi semplici ed efficaci. Non si può più rinviare”. E sono soddisfatti anche i sindaci umbri: “Usciamo dall’incontro con il premier Conte consapevoli che ci ha ascoltati e che si è impegnato a operare. Ora siamo in attesa dei fatti concreti”.

Conte Secondo il premier è stata “una riunione operativa, un confronto costante e proficuo, mirato a valutare le nuove misure a favore delle zone terremotate e le ultime norme approvate dal Governo che, grazie anche alla collaborazione di Regioni ed enti locali e agli interventi del Parlamento, ci permettono di imprimere un importante cambio di passo nella ricostruzione pubblica e privata. Non ci sfuggono – dice il premier – ovviamente le criticità che ad oggi ancora persistono. Con la struttura commissariale ogni giorno siamo al lavoro per venire incontro alle esigenze dei territori, per costruire una prospettiva di rilancio, per restituire la speranza alle comunità colpite, per combattere lo spopolamento. Anche per questo siamo fortemente determinati a portare internet e la banda larga su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree interne, dai piccoli comuni, dai centri colpiti dal terremoto.

Ricovery fund Il premier ha poi sottolineati che “è una priorità di tutto il Governo, per garantire a tutti l’accesso a internet e alle infrastrutture digitali. E’ uno dei principali interventi del nostro piano di rilancio in vista del Recovery fund, per cui abbiamo già raccolto centinaia e centinaia di progetti, alcuni di questi riguardano proprio l’area del cratere. Sappiamo che non c’è altro tempo da perdere, non è più accettabile che la burocrazia continui a pesare sulle famiglie e sui cittadini che hanno già perso i loro affetti, la loro casa e, in diversi casi, anche la speranza”.

Legnini Il commissario Legnini dal canto suo ha evidenziato che “noi ad oggi non abbiamo un problema finanziario immediato, perché le risorse per far partire la ricostruzione, sia privata che pubblica, ci sono: abbiamo circa nove miliardi di euro. Ma abbiamo bisogno di assicurare una ricostruzione di qualità, norme sullo sviluppo del territorio, un sisma bonus rafforzato. Le misure prese – ha aggiunto – hanno bisogno di essere integrate e rafforzate. I sindaci questo lo hanno detto con forza, il premier ha assicurato il suo impegno anche se l’ultima parola spetta al Parlamento”.

I sindaci Da parte dei Comuni umbri il presidente di Anci Francesco De Rebotti e il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno si sono detti  soddisfatti: “Riconosciamo – affermano De Rebotti e Alemanno – l’accelerazione data dal nuovo commissario straordinario Legnini e l’apertura all’ascolto del Governo. Il quadro regolatorio delle ordinanze commissariali risulta più efficace rispetto agli obiettivi della ricostruzione pubblica e privata, tuttavia, ora è la stagione di chiudere la fase delle norme e aprire quella dei cantieri. Intendiamo poter offrire ai giovani il diritto di opzione, cioè di scelta fra ciò che i nostri centri, le nostre comunità potranno offrire una volta ristrutturati e ciò che offrono gli altri. Sentiamo questa responsabilità verso i nostri giovani, le famiglie e le imprese”. Anci ha quindi sottoposto al Presidente Conte un documento contenente sei questioni prioritarie su governance, ricostruzione pubblica e privata, personale, rilancio socio-economico, risorse del Recoveyfund e doppia ricostruzione (2009-2016) e cratere nevoso.

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