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Biscotti all’Isuc, interrogazioni del centrosinistra su stipendi e competenze

Perugia Cultura e Spettacolo

Biscotti all’Isuc, interrogazioni del centrosinistra su stipendi e competenze

Redazione cultura
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L'interno dell'Isuc
L'interno dell'Isuc

PERUGIA – Opposizione di centrosinistra all’attacco sulla nomina a commissario di Valter Biscotti all’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea. In consiglio regionale tutti i consiglieri di minoranza hanno annunciato che presenteranno un’interrogazione sul commissariamento deciso dalla giunta e sulla nomina di Biscotti: “Nel pieno dell’emergenza coronavirus – scrivono – la presidente Donatella Tesei ha pensato bene che fosse straordinariamente urgente procedere al commissariamento. Non a ridefinire complessivamente il riordino degli enti regionali, priorità che avremmo condiviso, non a pensare al riordino e rilancio delle agenzie economiche, straordinariamente importanti per la nostra comunità in questo momento, ma a nominare con repentina velocità un commissario”.

Coinvolgimento Coinvolgimento I consiglieri sottolinaeno il mancato coinvolgimento dell’aula e dei soci dell’Istituto e di un atto “di cui ci riserveremo di verificare la legittimità giuridica” e parlano di Biscotti come di persona che “non sembra caratterizzarsi per il ruolo richiesto”.

Stipendio Dura presa di posizione anche per quanto riguarda l’emolumento:”In base al collegato al bilancio – dicono – la giunta poteva scegliere un commissario interno all’ente, senza costi aggiuntivi. Ha invece scelto una nomina esterna, da poter pagare profumatamente con un compenso che la maggioranza ha voluto determinare fino al massimo del 70 per cento dello stipendio di un dirigente regionale. Si tratta di oltre 50 mila euro all’anno, che saranno sottratte dallo scarno bilancio dell’Isuc, che attualmente ha in carico 7 borsisti precari che da anni lavorano con professionalità e competenza. Per pagare il lauto compenso all’avvocato Biscotti, la presidente Tesei manderà a casa borsisti precari con famiglie che vivono solo di questo lavoro?”. Tutti motivi per cui i consiglieri chiedono la revoca di Biscotti fino al riassetto complessivo di enti e agenzie e la salvaguardia del personale, i cui contratti sono ormai scaduti da cinque mesi. Sulla vicenda si sono mossi anche  i gruppi di centrosinistra che siedono nel consiglio comunale di Perugia: mercoledì che hanno depositato una mozione urgente.

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